Incontri serali d’autunno

fogliaPresso la sede di Aied Milano nei prossimi mesi sono in programma alcuni incontri dedicati a tematiche differenti.

Il primo appuntamento è il 24 ottobre ed è intitolato “CYBERBULLISMO: dinamiche virtuali, conseguenze reali…

Le reti sociali nelle quali i ragazzi si muovono con grande facilità, sono spesso sconosciute ai genitori. Il Web è un mondo vasto ed seducente, soprattutto per i giovanissimi che, sempre più spesso, filtrano la propria quotidianità ed intessono relazioni sociali attraverso un dispositivo tecnologico. Al fine di stimolare un uso consapevole delle tecnologie digitali, diventa sempre più necessario incoraggiare l’educazione ai media. La serata si propone favorire una riflessione sulle tematiche della sicurezza online, con particolare attenzione al fenomeno del cyberbullismo, per aumentare il dialogo in famiglia sull’utilizzo di internet e dei social network e per garantire un uso consapevole della rete attraverso un percorso di responsabilità e consapevolezza. 

Relatori: 
Dott.ssa Altamura Chiara
Dott.ssa Silvia Pasquale
Dott.sa Roberta Milazzo

Il 21 novembre è invece in programma “Legame o vincolo…Quando un amore (non) finisce…”

Parliamo insieme del delicato mondo delle relazioni d’amore, che troppo spesso naufragano lungo due direttrici opposte tra l’eccesso di ‘paura’ nello stare in coppia, fino ad arrivare all’ impossibilità di ‘esistere’ al di fuori di un legame sentimentale (anche quando non funziona più).

Uno spazio di informazione e discussione aperta su un tema che attraversa generazioni, generi e personalità talvolta molto diverse, ma in modi e forme che questo momento storico ha decisamente trasformato e che non sempre sono così facili da riconoscere.

Relatori:
Dott.ssa Mattavelli Giorgia
Dott.ssa Dambrosio Miriam

Infine il 13 dicembre sarà la volta di “Disabilità e relazioni familiari”

La disabilità, in un’ottica sistemica, viene letta tenendo in considerazione l’organizzazione che si costruisce attorno alla disabilità stessa superando l’idea che le persone e i loro comportamenti possano essere compresi a prescindere dal contesto di vita e in parti tra loro sconnesse quali ad esempio la diagnosi psichiatrica, il ritardo mentale. Le relazioni familiari, le vite dei genitori, dei fratelli sono influenzate dalla presenza di un membro disabile tanto più che la disabilità è investita di significati attorno ai quali si riorganizzano i rapporti familiari. La serata si propone di far luce sulle dinamiche familiari maggiormente ricorrenti al fine di proporre nuove chiavi di lettura alle persone che per motivi personali e professionali si confrontano con la disabilità nel contesto familiare.

Relatori:
Dott.ssa Nidasio Laura
Dott.ssa Pasquale Silvia

 

È possibile iscriversi anche a una singola serata, il costo è di 13 euro (tessera associativa con durata annuale). 

Per info e iscrizioni chiamare 0266714156

Le iscrizioni terminano una settimana prima del singolo evento.

Eventi per la Settimana del benessere sessuale: dal 25 al 29 settembre

logo-sbs-fiss-2017In occasione della “SETTIMANA DEL BENESSERE SESSUALE dal 25 al 29 Settembre 2017” promossa dalla FISS-Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica,  presso la sede di AIED è possibile avere un colloquio individuale e/o di coppia gratuito per problematiche relazionali e/o sessuali, quali: difficoltà ad esprimere e/o provare desiderio, mantenere l’eccitazione, raggiungere l’orgasmo, dolore durante un rapporto sessuale.

Non solo, in occasione di questo importante evento AIED organizza presso la propria sede un incontro serale gratuito per confrontarsi sul tema della sessualità.

Titolo: “QUELLO CHE LE DONNE E GLI UOMINI NON DICONO…”

“Parlare di SESSUaLITA’ è utile, informativo, conoscitivo, rassicurante. E’ superare la vergogna, il timore, il pudore, la censura di esprimere il proprio vissuto personale e/o relazione.”

Appuntamento: Martedì 26 Settembre 2017- dalle ore 18.30 alle 20.00

Relatrici: Dott.ssa Michela Bolis, Dott.ssa Greta Lomurno

Per informazioni e prenotazione:

Tel: 0266714156  /    Email: info@aiedmilano.com

Gruppo Gravidanza: da lunedì 2 ottobre presso Aied Milano

gravidanzail 2 ottobre partirà un nuovo Gruppo Gravidanza: incontri rivolti a donne in gravidanza che desiderano essere accompagnate al parto, attraverso la valorizzazione delle proprie risorse, ricevere e usufruire di uno spazio di ascolto e condivisione dell’esperienza, ricevere informazioni riguardanti l’esperienza pre-post parto.
Figure professionali coinvolte: ostetrica, psicologa, assistente sociale e ginecologa, psicopedagogista.
La partecipazione in gruppo sarà preceduta da un incontro conoscitivo con la referente, responsabile del gruppo.
Per info e iscrizioni contattare AIED MILANO al 02/66714156
Le iscrizioni sono aperte fino al 25 settembre o fino al raggiungimento dei posti disponibili.

ORIENTAMENTO AL LAVORO: nuovo ciclo di incontri da ottobre presso Aied Milano

lavoroIncontri di gruppo gratuiti per ragazzi/e dai 18 ai 25 anni presso il consultorio AIED Milano dalle 18.30 alle 20.00.
ORIENTAMENTO AL LAVORO:
Incontro tra il mondo del lavoro e le tue competenze (stesura CV, individuazione risorse e obiettivi)
Date:
1° Incontro: 12 Ottobre 2017
2° Incontro: 19 Ottobre 2017
3° Incontro: 26 Ottobre 2017
4° Incontro: 9 Novembre 2017
5° Incontro: 16 Novembre 2017
Per iscrizioni e informazioni chiamare allo 0266714156 o mandare una mail a areapsico@aiedmilano.com
Iscrizioni aperte fino al 30 Settembre 2017 fino ad esaurimento posti. 

 

L’esperto risponde: I nuovi genitori

La dottoressa Stefania Oddo  per la rubrica de “L’esperto risponde”  di questo mese racconta il gruppo “I nuovi genitori” tenutosi nei mesi scorsi presso Aied Milano.

nuovigenSi è di recente concluso   il percorso di gruppo“ I nuovi genitori”, attraverso cui l’AIED, da anni impegnata nel dialogo con gli adolescenti e le loro famiglie, ha voluto accompagnare molti genitori in questa delicata fase della vita.

Galimberti definisce l’adolescenza come quella fase dell’esistenza in cui “ l’identità appena abbozzata  non si gioca, come nell’adulto, tra ciò che si è e la paura di perdere ciò che si è, ma nel divario, ben più drammatico, tra il non sapere ciò che si è e la paura di non riuscire ad essere ciò che si sogna”.

Un comune senso di precarietà, dunque, ma, al contempo, una radicale differenza, in cui ciascuna delle due generazioni è impegnata a districarsi  nella ridefinizione di una nuova identità.

Il percorso di sostegno alla genitorialità si pone, dunque,  l’obiettivo  di supportare i genitori nella loro difficile funzione, attraverso la condivisione di esperienze, la mobilitazione di risorse emotive, la valorizzazione degli aspetti positivi dell’esperienza quotidiana e l’accoglimento dei nodi problematici nello scambio con i figli. Esso mira alla creazione di una rete che supporti il cambiamento, accogliendo le sfide dei genitori e permettendo loro di ridimensionare le proprie ansie ed il senso di colpa.

Il metodo degli “autocasi” utilizzato dalle conduttrici, fa leva sulla potenza della narrazione e sul suo valore relazionale, consentendo al portatore del caso di rivedere la propria storia da un’angolazione del tutto nuova e più ricca e regalando agli altri membri del gruppo un apprendimento indiretto, attraverso una riflessione congiunta.

Anche quest’anno, il gruppo è divenuto uno spazio prezioso in cui fosse possibile ascoltare nell’altro parti nascoste di sé .

In  fase iniziale, si è pian piano costruita una fiducia di base, sostenuta da solidarietà e comunanza di intenti. Il gruppo portava necessità diversificate, le quali  andavano  dalla richiesta di soluzioni e di risposte al bisogno di supporto nel  tollerare vissuti gravosi, fino all’esigenza di comprendere quali corde interne l’esperienza della relazione col figlio avesse sollecitato, per ritrovare un assetto emotivo più confortevole.

Nella fase centrale del percorso, ogni componente è diventato portatore di ipotesi, soluzioni e prospettive diverse ed, esprimendole, le ha poste a confronto con quelle altrui.

Le conduttrici hanno lavorato sui vissuti, a partire da ciò che i genitori raccontavano. Il focus del lavoro  si è spostato, dunque, dall’adolescente al genitore; ciascun partecipante ha potuto riflettere sulle proprie difficoltà e paure rispetto alla possibilità di dismettere il ruolo precedente, mutuando l’ipotesi di “rinunciare con l’idea di sostituire, più che con quella di perdere”.

I genitori hanno attraversato, insieme, interrogativi spinosi. Una volta ridotta la preoccupazione di non essere all’altezza delle situazioni (“non sono un buon padre/una buona madre”; “non so come comportarmi con i miei figli”) ci si è resi via via conto che non fosse necessario arroccarsi su posizioni categoriali (“sono un genitore e, come tale, devo essere obbedito”) maturando una nuova flessibilità. I partecipanti hanno sentito che, nel momento in cui essi cambiavano, in qualche modo anche il rapporto con i figli ne beneficiava.

Si è fatta strada nel gruppo la constatazione che, quasi sempre, una soluzione definitiva non esiste, che ciascuno dovesse trovare dentro di sé la propria risposta e che fosse legittimo e possibile tornare ad esistere come persona oltre che come genitore.

Quale miglior modo di concludere, se non riportare i feedback di alcuni  partecipanti  ai percorsi di questi ultimi anni:

A: “Anche  se non ho parlato molto, ho molto appreso. Non è che da qui usciamo biondi e con gli occhi azzurri, ne usciamo con i nostri difetti, ma con una consapevolezza nuova”.

E ancora..

B: “Io colgo il cambiamento in me e sono contenta di continuare a cambiare. Sono molto più serena e sento di avere una maggiore centratura su di me e sulle mie risorse. Recupero anch’io un’adolescenza che avevo perso”.

Grazie a tutti i genitori che, con coraggio, si sono messi in gioco.