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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
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Le donne che richiedono interruzione volontaria di gravidanza vengono accompagnate e assistite in un percorso che si rivela critico per diverse ragioni. Il modo in cui è stato strutturato tale percorso in AIED ha la finalità di ridurre quella criticità che deriva dai sentimenti di solitudine ed auto-colpevolizzazione in cui può incorrere una donna che richiede un’interruzione di gravidanza.
Lo stesso giorno in cui l’utente viene in Consultorio per la visita ginecologica che permette la certificazione dello stato di gravidanza, le viene proposto un colloquio gratuito con la psicologa. Il tipo di relazione che la psicologa propone all’utente è di ascolto non giudicante ed ha l’obiettivo di facilitare l’espressione delle emozioni e delle motivazioni di una scelta sempre e comunque dolorosa. Sono possibili altri colloqui nel periodo che precede l’intervento, altrimenti l’utente sarà vista dalla psicologa il giorno stesso in cui tornerà in consultorio per la visita ginecologica di controllo, a distanza di una settimana dall’intervento.
Durante i colloqui la psicologa fornisce tutte le informazioni di cui necessita l’utente, sostiene la capacità di auto-determinare il proprio percorso di scelta e valuta insieme a lei la presenza di risorse personali e relazionali che permettono di fronteggiare l’evento critico. Al termine del primo ciclo gratuito di colloqui (in genere non più di 4) viene proposto un progetto per il futuro che potrebbe tradursi, a seconda dei casi, in un altro ciclo di colloqui individuali a pagamento, oppure nella frequentazione dei gruppi gratuiti come ad esempio il gruppo per il miglioramento dell’autostima. Se l’utente non desidera o non ha la possibilità di frequentare gruppi o di intraprendere un percorso psicologico individuale, la psicologa che l’ha seguita si impegna nel monitoraggio delle condizioni di benessere psicofisico dell’utente previa autorizzazione da parte della stessa.
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