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Articoli precedenti : Autopalpazione del Seno (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Autore: aiedmilano (del04/06/2007alle ore 08:01:28),in Autopalpazione del Seno

PAP TEST E AUTO ESAME DEL SENO

I tumori più frequenti nelle donne sono quelli alla mammella e al collo dell'utero.

È, quindi, importante per ogni donna tenere sotto controllo queste parti del proprio corpo in modo da scoprire in tempo eventuali anomalie.

Il PAP TEST e l'AUTOESAME DEL SENO sono due validi accertamenti che ogni donna dovrebbe fare regolarmente e in modo sereno come ogni altra pratica igienica e preventiva.

L’AUTOESAME DEL SENO

L’autoesame del seno è una tecnica che ogni donna deve fare da sé, imparando ad esaminare da sola il proprio seno per scoprire eventuali anomalie.
Poiché il seno è soggetto alle variazioni ormonali del ciclo mestruale, l’autoesame del seno va fatto regolarmente ogni mese sempre nello stesso periodo del ciclo, cioè dopo la mestruazione, cioè quando è minima la presenza di ormoni ed minimo il volume del seno. Nella post-menopausa conviene continuare con una frequenza di tipo mensile.
Solo così, conoscendo il proprio seno, si è in grado di riconoscere da un esame all’altro se si sono prodotti dei cambiamenti (noduli, asimmetrie, etc…).
Inoltre, questo autocontrollo aiuta il medico a concentrare l’attenzione ed eventualmente a spingerlo verso una biopsia su quei noduli che comparissero o che mutassero il loro aspetto.
Per eseguire l’autoesame del seno, bisogna:

• osservarsi davanti allo specchio a seno scoperto, prima con le braccia sollevate sopra la testa, poi con le braccia lungo i fianchi;

• controllare eventuali differenze tra le due mammelle o le anomalie presenti. In particolare, si deve fare attenzione al cambiamento di forma dell’esame precedente, se il contorno del seno è regolare, se ci sono raggrinzimenti o stiramenti della cute, se i capezzoli si trovano sulla stessa linea orizzontale, se sono alterati,si ritraggono o se, premuti leggermente, emettono del liquido;

• stendersi su un piano abbastanza duro per non affossarsi, mettendo sotto ad una spalla un asciugamano ripiegato o un cuscino e ripiegando il braccio dello stesso lato sotto al testa. Con l’altra mano a piatto si passa delicatamente sulla cute esaminando il seno, girando attorno al capezzolo senza tralasciare alcuna zona, terminando in quella che sta tra la mammella e l’ascella stessa.

• spostare l’asciugamano o il cuscino sotto l’altra spalla e, quindi, ripetere l’esame alla mammella dell’altro lato.




In presenza di cambiamenti è bene andare dal medico il prima possibile. Probabilmente si tratta di una semplice cisti o di un fibroadenoma e, comunque, anche nell’ipotesi di una lesione di altro genere, la diagnosi precoce consente oggi di non asportare la mammella.
L’autoesame è molto semplice anche se la descrizione può sembrare complessa. Si può, quindi, farselo insegnare dal medico o da donne che già lo praticano, tenendo presente che lo scopo della tecnica è far conoscere giorno dopo giorno alla donna, e sempre meglio, il proprio seno in modo da riconoscere eventuali cambiamenti e non quello di imparare ad effettuare delle diagnosi che vanno lasciate al medico.
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