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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Autore: aiedmilano (del14/08/2007alle ore 15:33:21),in Staff


PRESIDENTE SEZIONE MILANO

Fernanda Sibilio

AMMINISTRAZIONE
Silvana Rossini

PSICOLOGIA - PSICOTERAPIA
Arianna Banfi
Dolores Bracci
Alessandro Busonero
Cristina Gazzina
Ilaria Magnaghi
Isabella Mezzetti
Daniele Malus
Matteo Rossi
Silvia Testi
Claudia Zerletti

FORMAZIONE
Elena Nascimbene
Annamaria Rigoni
Fernanda Sibilio

GINECOLOGIA
Simona Marcozzi
Raffaella Daguati
Bianca Guareschi

ANDROLOGIA
Antonio M. Granata

ASSISTENTE SOCIALE
Alessia Fontana

OSTETRICA
Luciana Ciarpani


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Autore: aiedmilano (del05/06/2007alle ore 10:09:29),in Servizi

L'AIED, i cui utenti diventano automaticamente soci con una tessera annuale di 10 euro, offre

nel settore medico: servizi diagnostici preventivi, consulenze sulla contraccezione e per l'interruzione volontaria della gravidanza, controlli ginecologici e andrologici, incontri di preparazione alla nascita e assistenza al puerperio, diagnosi prenatale;

• nel settore psicologico: consulenze e terapie psicologiche individuali, di coppia, di gruppo; gruppi formativi e informativi a tema (prevenzione, mobbing, leadership al femminile, autostima, conflitto sociale, desiderio e piacere sessuale, famiglie separate).

Il consultorio è aperto
dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.

Le ginecologhe ricevono su appuntamento.

GINECOLOGIA
Contraccezione
Pillola del giorno dopo
Ecografia

IVG
Menopausa

PREVENZIONE
Pap test
Visita senologica
Tampone vaginale
Striscio mammario

ANDROLOGIA
Patologia urologica generale
Disfunzioni sessuali

PSICOLOGIA
Psicoterapia
Sessuologia
Problematiche dell'adolescenza
Problematiche della menopausa 
Problematiche della coppia


 

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Autore: aiedmilano (del04/06/2007alle ore 19:17:16),in Contraccezione d'emergenza

Le donne che si recano in Consultorio per richiedere la prescrizione della pillola del giorno dopo hanno la possibilità di fare un colloquio gratuito con la psicologa.

La richiesta della contraccezione d’emergenza sottende situazioni di diverso tipo: uso inadeguato o inefficace della contraccezione come ad esempio la rottura accidentale del preservativo o l’assunzione scorretta della pillola anticoncezionale, oppure la mancata protezione del rapporto sessuale dovuta a motivazioni di volta in volta differenti. L’assunzione della pillola del giorno dopo diventa indispensabile in ciascuna di queste situazioni.

La richiesta di aiuto da parte della donna che si trova in una di queste situazioni viene accolta al fine di intervenire con la massima prontezza possibile ed il colloquio con la psicologa ha la funzione di valutare insieme all’utente la specifica circostanza personale e relazionale che l’ha indotta a chiedere aiuto. La relazione che si crea tra utente e psicologa può prolungarsi oltre il primo colloquio con altri colloqui gratuiti (non oltre i 4) finalizzati a sostenere l’utente nella capacità di auto-determinare il proprio comportamento sessuale e nella scelta di un metodo contraccettivo efficace, innocuo e che risulti accettabile alla donna stessa.

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Autore: aiedmilano (del04/06/2007alle ore 19:03:41),in IVG - Dove e Come
INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA (Ivg)

In Italia l’interruzione volontaria di gravidanza può essere praticata dopo i primi 90 giorni di gestazione, per motivi di salute, sociali o familiari.

Dal 1978 questo intervento è regolato dalla legge 194 che sancisce le modalità del ricorso all'aborto volontario. L'intervento può essere effettuato presso le strutture pubbliche del Servizio sanitario nazionale e le strutture private convenzionate e autorizzate dalle Regioni.

La richiesta di Ivg deve essere fatta personalmente dalla donna. Nel caso di minorenni, è necessario l'assenso da parte di chi esercita la potestà o la tutela. Tuttavia se, entro i primi 90 giorni, chi esercita la potestà o la tutela è difficilmente consultabile o si rifiuta di dare l'assenso, è possibile ricorrere al giudice tutelare.
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Autore: aiedmilano (del04/06/2007alle ore 18:54:23),in Oggi Parliamo di...
prova
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Autore: aiedmilano (del04/06/2007alle ore 18:53:22),in Nelle Scuole
L'associazione promuove attività d'informazione e formazione nelle scuole rivolte a insegnanti, studenti e genitori. L'Aied, che collabora con diverse scuole superiori di Milano, realizza interventi di educazione sessuale e all'affettività, incontri sulla violenza, sui disturbi alimentari, sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, sulle droghe e il poliabuso.

Se siete interessati a un incontro nella vostra scuola contattateci al numero: 0266714156

CLICCA QUI per scaricare il volantino sui danni causati dalle droghe che distribuiamo agli studenti che seguono i nostri incontri.

Appena possibile saranno disponibili nuovi materiali.

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Autore: aiedmilano (del04/06/2007alle ore 08:02:04),in Pap-Test

PAP TEST E AUTO ESAME DEL SENO

I tumori più frequenti nelle donne sono quelli alla mammella e al collo dell'utero.

È, quindi, importante per ogni donna tenere sotto controllo queste parti del proprio corpo in modo da scoprire in tempo eventuali anomalie.

Il PAP TEST e l'AUTOESAME DEL SENO sono due validi accertamenti che ogni donna dovrebbe fare regolarmente e in modo sereno come ogni altra pratica igienica e preventiva.

IL PAP TEST

Il PAP TEST consiste nell'esame al microscopio delle cellule raccolte del collo dell'utero e dal canale cervicale. Guardandole al microscopio, è possibile distinguerne facilmente i particolari e dire se esse sono normali oppure alterate.

Le alterazioni possono essere le più banali, come l'infiammazione, ma possono anche indicare la presenza di lesioni pretumorali o tumorali che, se individuate precocemente, vengono oggi curate con ottimi risultati senza pregiudicare la futura fertilità della donna e la qualità della sua vita.

Il PAP TEST è, quindi, un valido strumento per la diagnosi e precoce dei tumori del collo dell'utero, poiché segnala anche quelle alterazioni cellulari che non possono essere diagnosticate con una visita ginecologica e che spesso non danno disturbi.

Inoltre, il PAP TEST segnala la presenza di batteri, funghi (come la candida), trichomonas (microrganismo che causa vaginite), virus e, dunque, essere utilizzato anche come efficace aiuto per la diagnosi e la terapia delle infezioni vaginali più frequenti e comuni.

Il PAP TEST è un esame semplice, indolore e di rapida esecuzione. Consiste nel prelievo delle cellule che si sfaldano continuamente dal collo dell'utero.

Per una buona riuscita del PAP TEST è importante:

• non essere in periodo mestruale;

• non aver introdotto in vagina candelette, ovuli, lavande interne per almeno 36 ore prima del prelievo;

• non aver avuto rapporti per almeno 24 ore prima.

Si può fare il PAP TEST sia quando la donna è in gravidanza sia quando ha la spirale.

La classificazione del PAP TEST comprende essenzialmente tre categorie:

negativo, di prima o seconda classe (o infiammatorio). Sono entrambi nella completa normalità;

displasie , lieve (CIN1), media (CIN2), grave (CIN3). In questo caso occorre rivolgersi al medico che potrà consigliare ulteriori accertamenti, come la colposcopia e la biopsia;

cellule tumorali maligne.

Il referto completo segnala anche la presenza o meno di infezioni vaginali e il tipo di agente infettante. Sarà compito del ginecologo valutare se necessario prescrivere una adeguata terapia (ovuli, candelette, lavande, pastiglie) che, in certi casi, dovrà seguire anche il partner.

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Autore: aiedmilano (del04/06/2007alle ore 08:01:28),in Autopalpazione del Seno

PAP TEST E AUTO ESAME DEL SENO

I tumori più frequenti nelle donne sono quelli alla mammella e al collo dell'utero.

È, quindi, importante per ogni donna tenere sotto controllo queste parti del proprio corpo in modo da scoprire in tempo eventuali anomalie.

Il PAP TEST e l'AUTOESAME DEL SENO sono due validi accertamenti che ogni donna dovrebbe fare regolarmente e in modo sereno come ogni altra pratica igienica e preventiva.

L’AUTOESAME DEL SENO

L’autoesame del seno è una tecnica che ogni donna deve fare da sé, imparando ad esaminare da sola il proprio seno per scoprire eventuali anomalie.
Poiché il seno è soggetto alle variazioni ormonali del ciclo mestruale, l’autoesame del seno va fatto regolarmente ogni mese sempre nello stesso periodo del ciclo, cioè dopo la mestruazione, cioè quando è minima la presenza di ormoni ed minimo il volume del seno. Nella post-menopausa conviene continuare con una frequenza di tipo mensile.
Solo così, conoscendo il proprio seno, si è in grado di riconoscere da un esame all’altro se si sono prodotti dei cambiamenti (noduli, asimmetrie, etc…).
Inoltre, questo autocontrollo aiuta il medico a concentrare l’attenzione ed eventualmente a spingerlo verso una biopsia su quei noduli che comparissero o che mutassero il loro aspetto.
Per eseguire l’autoesame del seno, bisogna:

• osservarsi davanti allo specchio a seno scoperto, prima con le braccia sollevate sopra la testa, poi con le braccia lungo i fianchi;

• controllare eventuali differenze tra le due mammelle o le anomalie presenti. In particolare, si deve fare attenzione al cambiamento di forma dell’esame precedente, se il contorno del seno è regolare, se ci sono raggrinzimenti o stiramenti della cute, se i capezzoli si trovano sulla stessa linea orizzontale, se sono alterati,si ritraggono o se, premuti leggermente, emettono del liquido;

• stendersi su un piano abbastanza duro per non affossarsi, mettendo sotto ad una spalla un asciugamano ripiegato o un cuscino e ripiegando il braccio dello stesso lato sotto al testa. Con l’altra mano a piatto si passa delicatamente sulla cute esaminando il seno, girando attorno al capezzolo senza tralasciare alcuna zona, terminando in quella che sta tra la mammella e l’ascella stessa.

• spostare l’asciugamano o il cuscino sotto l’altra spalla e, quindi, ripetere l’esame alla mammella dell’altro lato.




In presenza di cambiamenti è bene andare dal medico il prima possibile. Probabilmente si tratta di una semplice cisti o di un fibroadenoma e, comunque, anche nell’ipotesi di una lesione di altro genere, la diagnosi precoce consente oggi di non asportare la mammella.
L’autoesame è molto semplice anche se la descrizione può sembrare complessa. Si può, quindi, farselo insegnare dal medico o da donne che già lo praticano, tenendo presente che lo scopo della tecnica è far conoscere giorno dopo giorno alla donna, e sempre meglio, il proprio seno in modo da riconoscere eventuali cambiamenti e non quello di imparare ad effettuare delle diagnosi che vanno lasciate al medico.
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Autore: aiedmilano (del04/06/2007alle ore 08:01:11),in Malattie Sessualmente Trasmissibili

INFEZIONI VAGINALI E
MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE

È normale avere delle secrezioni vaginali, trasparenti e lattiginose, di quantità variabile (secondo il periodo del ciclo mestruale, durante la gravidanza, quando si è eccitate, etc…).

Molti batteri e microrganismi abitano normalmente nella vagina. Quando stiamo bene il loro numero non è in grado di provocare un'infezione, anche perché l'organismo sano ha sufficienti difese contro la loro aggressione.

La prima regola per evitare infezioni è di mantenere il nostro corpo ad un buon livello di salute psicofisica perché in questo modo possiamo far fronte alla malattia.

Per quanto riguarda in particolare le infezioni vaginali (o vaginiti), si possono prevenire osservando alcune norme di igiene :

• usare saponi acidi o neutri, evitando l'uso di deodoranti intimi e non abusando di lavande interne che modificano inutilmente il naturale ambiente vaginale;

• indossare preferibilmente biancheria di cotone;

• evitare pantaloni stretti.

VAGINITE DA TRICHOMONAS (O TV)

Si tratta di un'infezione vaginale causata da trichomonas, un microrganismo unicellulare.

Nella donna i sintomi sono:

• perdite abbondanti giallastre, di cattivo odore;

• arrossamento;

• irritazione;

• bruciore nella zona genitale.

Nell'uomo i sintomi sono:

• normalmente non dà alcun disturbo;

• raramente si notano leggere perdite o bruciori alla sommità del pene.

Tale infezione si contrae comunemente attraverso il rapporto sessuale, ma anche venendo a contatto con asciugamani, biancheria, sedili di WC, in quanto il trichomonas può sopravvivere per diverse ore in ambienti umidi.

Si cura con pastiglie e/o candelette vaginali prescritte dal medico. Durante il trattamento, per evitare di reinfettarsi a vicenda, è bene astenersi dai rapporti sessuali, o avere cura di usare un preservativo.

VAGINITE DA CANDIDA (O MONILIA)

La candida albicans è un fungo normalmente presente in piccole quantità nella vagina.

I sintomi sono:

• arrossamento;

• irritazione e prurito intenso alla vulva e alla vagina;

• perdite bianche a grumi, simili a ricotta;

• minzione frequente e dolorosa;

• talvolta secchezza alla mucosa vaginale;

• rapporti sessuali dolorosi.

La si contrae quando viene alterato l'equilibrio acido della vagina, ad esempio:

• con l'uso di antibiotici, che possono provocare la distruzione della flora batterica vaginale;

• in particolare situazioni ormonali (quando si è in gravidanza, quando si prende la pillola anticoncezionale);

• se si ha il diabete.

La si cura con una terapia locale (ovuli, pomate, candelette, lavande) o con pastiglie.

INFEZIONI DA BATTERI

I batteri o i microrganismi, che possono vivere in vagina e che fanno parte della flora vaginale (streptococco, stafilococco, actinomiceti, colibacillo, haemifilo vaginale, clamidia, gardnerella, etc…), possono causare infezioni vaginali.

I sintomi sono:

• bruciori;

• perdite bianche o giallastre;

• irritazione.

Se queste vaginiti non vengono curate in tempo, può accadere che i batteri passino agli organi vicini, provocando infezioni alla tube, alle ovaie, all'utero, all'apparato urinario, causando dolori al basso ventre, ai reni, ingrossamento delle ghiandole linfatiche, minzioni frequenti e dolorose.

Tali infezioni si contraggono quando per una qualsiasi causa viene alterata l'equilibrata proporzione di questi batteri, o per trasmissione sessuale, o per trasmissione da un'altra parte del proprio corpo ( per esempio, dall'ano).

Le si cura con antibiotici o chemioterapici usati localmente e per via generale, meglio dopo un esame batteriologico della secrezione vaginale, per stabilire con esattezza la causa dell'infezione vaginale e, con l'antibiogramma, il farmaco più efficace da usare.

SIFILIDE (O LUE)

Si tratta di una malattia causata da un microrganismo, il treponema pallido.

I sintomi sono diversi, a seconda del decorso della malattia, che inizia con un' ulcera indolore nella zona di contatto (genitali, ano, bocca) per, poi, diffondersi, nel volgere di anni ed anni, se non curata, all'intero organismo, colpendo altri organi più o meno gravemente (sistema nervoso, cuore, fegato, pelle, etc…).

La si diagnostica con un esame del sangue.

La si contrae avendo rapporti sessuali con persone infette.

La si cura con antibiotici. La guarigione viene confermata con il risultato di esami del sangue.

La sifilide si può trasmettere in gravidanza dalla madre al feto: le conseguenze possono essere di gravi menomazioni o anche mortali. Se l'infezione materna viene diagnostica e curata nella prime 18 settimane di gravidanza, il rischio per il feto cessa di esistere.

GONORREA (O BLENORRAGIA)

È causata dal gonococco, un microrganismo che sopravvive in ambienti caldi ed umidi.

Nella donna i sintomi sono analoghi a quelli causati dalle infezioni batteriche, per cui, essendo piuttosto comuni, spesso vengono trascurati.

Nell'uomo i sintomi si manifestano entro pochi giorni dal contagio:

• dal pene fuoriesce un liquido denso e giallastro;

• la minzione e l'eiaculazione divengono dolorose.

La si contare attraverso il rapporto sessuale.

La si cura con antibiotici e chemioterapici.

Il gonococco può essere trasmesso dalla donna infetta al figlio al momento del parto e causare una congiuntivite che può provocare anche la cecità. Per prevenire ciò, si usa istillare particolari sostanze negli occhi del neonato.

I CONDILOMI

Sono delle escrescenze carnose simili a piccole verruche, di grandezza variabile, somiglianti a creste di gallo, che possono comparire sia sui genitali femminili che su quelli maschili.

Essi sono causati da un virus, il papilloma virus umano (HPV).

La loro comparsa nella donna si nota attorno all'apertura vaginale, all'ano, sulle piccole labbra, sul clitoride, sul perineo (la zona compresa tra l'apertura della vagina e l'ano), più di rado all'interno della vagina.

Nell'uomo, di solito, compaiono sul glande e, meno frequentemente, sotto il prepuzio, sul corpo del pene e sullo scroto.

Si contraggono generalmente attraverso il rapporto sessuale, ma, a volte, anche senza contagio sessuale, i conditomi attaccano un organismo già indebolito. L'incubazione dura, in genere, da un mese a tre mesi, ma si può giungere anche a un anno.

A seconda del numero e della grossezza, si spennellano con una sostanza chimica, o si ricorre all'elettrocoagulazione, alla crioterapia, alla laserterapia, o all'asportazione chirurgica con anestesia locale o generale.

Tutti i conditomi vanno tolti, poiché, se ne rimane qualcuno, l'infezione si riproduce. A volte, possono ricomparire dopo una prima asportazione; non resterà che ripetere la cura sino alla completa guarigione.

È bene ricordarsi che alcuni tipi virali della famiglia dei papilloma virus umani non danno la classica manifestazione clinica del condiloma. L'infezione decorre del tutto asintomatica e può essere diagnostica con il PAP TESTo con test molecolari molto costosi e non disponibili in tutti i centri.

HERPES VAGINALE

È causata dall'herpes virus simplex.

Sembra che il rapporto sessuale sia il mezzo più comune di trasmissione del virus, ma ve ne possono essere altre al momento non conosciute.

Nella donna appaiono, dapprima, delle vescicolette, successivamente, si formano piccole ulcere sui genitali, in particolare su piccole labbra, clitoride, zona anale e glutea.

Nell'uomo le stesse manifestazioni colpiscono il glande.

La si cura con farmaci in compresse o con applicazioni locali di pomate.

In caso di recidive, si ripete il trattamento o si utilizza un vaccino.

Per completezza segnaliamo tre infezioni virali, anche se le patologie ad esse associate non sono di pertinenza puramente ginecologia e i loro sintomi non si manifestano a livello genitale.

HIV è il virus dell'immunodeficienza umana ed il responsabile dello sviluppo dell'AIDS. L'infezione si contrae attraverso il contatto di sangue infetto (trasfusioni, siringhe sporche, strumenti chirurgici non sterilizzati) o con rapporti sessuali con soggetti infetti. La malattia colpisce il sistema immunitario, determinando una progressiva riduzione delle difese dell'organismo.

HBC e HCV i virus responsabili dell'epatite C e dell'epatite B. L'infezione viene contratta in modo analogo i a quella dell'HIV. La malattia può decorrere asintomaticamente o manifestarsi con un'epatite virale acuta. In una percentuale di casi non trascurabile,la malattia può cronicizzarsi e determinare danni epatici irreversibili (cirrosi epatica, cancro del fegato). Attualmente esiste la vaccinazione per il virus dell'epatite B, che fa parte delle vaccinazioni obbligatorie per i bambini.

Poiché non si può parlare di una vera e propria terapia, è importante prevenire l'infezione. Attualmente, il sangue per le trasfusioni è sottoposto a severi controllo così come gli strumenti chirurgici vengono sterilizzati con particolare cura. Risulta, quindi, fondamentale l'utilizzo del profilattico nel caso di rapporti sessuali con persone portatrici del virus o con persone poco conosciute.

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Autore: aiedmilano (del04/06/2007alle ore 08:00:49),in HIV

Il virus dell'immunodeficienza umana (Hiv) è il virus responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita, l'Aids.

Questo virus si trasmette per via sessuale, ematica e materno-fetale.

La trasmissione sessuale è la modalità più diffusa di infezione (anche attraverso il rapporto orale). Usare il preservativo è buona norma sempre, visto che molti sono i casi in cui il virus è trasmesso attraverso rapporti sessuali non protetti con persone infette o che ancora non sanno di esserlo.

Per saperne di più visita il sito del Ministero della Salute
http://www.ministerosalute.it/hiv/hiv.jsp

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