HPV

Con la denominazione Human Papilloma Virus (HPV) si indica una famiglia di virus di cui, sino ad oggi, si conoscono oltre 150 sottotipi. L’infezione da HPV è la malattia sessualmente trasmessa più diffusa nel mondo: i microtraumi dei tessuti legati al rapporto permettono al virus di superare le nostre barriere difensive e, quindi, di infettare le cellule di zone con maggiore fragilità epiteliale (collo uterino, piccole labbra, vestibolo vaginale ed ano). Ma il virus vive anche fuori dell’organismo e si può diffondere attraverso asciugamani, biancheria intima, ecc. E’ possibile trasmettere il virus anche attraverso il sesso orale.
Questo virus ha la capacità di indurre una trasformazione neoplastica delle cellule infettate a livello del collo dell’utero. La latenza dell’infezione è  variabile per cui non è possibile stabilire quando questa si sia instaurata. Dopo un periodo di incubazione che può oscillare tra uno e 8 mesi, il sistema immunitario dell’organismo ospite attiva una riposta difensiva che può tradursi in una remissione clinica (guarigione dei sintomi), in malattia conclamata o persistenza del virus. La maggior parte delle infezioni da HPV vengono eliminate dall’organismo circa 9 mesi dopo l’infezione iniziale. In caso contrario la persona sviluppa un’infezione persistente o ricorrente. E’ stato dimostrato che un’infezione da HPV persistente aumenta il rischio relativo di sviluppare una lesione di alto grado.
L’infezione latente e la durata lunga e sconosciuta dell’incubazione sono due elementi che rendono impossibile l’incriminazione del partner sessuale. L’esame del partner sessuale è consigliabile ma non indispensabile per la gestione delle verruche perché  il ruolo della reinfezione è probabilmente minimo. Tuttavia, i partner sessuali di donne con verruche genitali possono essere visitati per stabilire la presenza di verruche genitali o altre infezioni sessualmente trasmissibili.
In ogni caso, poiché il trattamento delle verruche genitali probabilmente non elimina l’infezione da HPV, le pazienti e i loro partner devono sapere che si può rimanere infetti anche se le verruche sono scomparse.
La maggior parte delle ricerche non dimostra sostanziali benefici dall’uso del condom nel prevenire la trasmissione del virus (il virus non si trasmette attraverso il sangue o altri fluidi, come lo sperma). Tuttavia, l’evidenza clinica suggerisce che l’uso regolare del condom aumenta il tasso di guarigione ed è, quindi, opportuno consigliare l’uso del condom finchè le verruche non siano scomparse.

Inoltre, l’uso del condom è raccomandato soprattutto con nuovi partner sessuali per proteggersi contro altre malattie sessualmente trasmissibili. I rapporti sessuali occasionali devono essere protetti. Infatti, l’infezione viene solitamente contratta da uomini e giovani donne.
Persone clinicamente guarite dall’infezione da HPV potrebbero essere dei portatori e nascondere un’infezione latente, costituendo quindi una possibile fonte di contagio per i partner presenti e futuri. Il condom, dunque, può essere un strumento addizionale di prevenzione da inserire in un quadro generale di riduzione del rischio basato sui comportamenti sessuali. Le lesioni da HPV si presentano con condilomi (escrescenze carnose simili a piccole verruche) che possono manifestarsi a livello cervico-vaginale o a livello vulvare.
Lo scopo primario del trattamento delle verruche genitali è  l’eliminazione delle manifestazioni dell’HPV anche se spesso asintomatiche (ma possono anche essere dolorose o dare prurito). Il trattamento può esitare in un stato clinicamente guarito, ma l’infezione virale sottostante può o meno persistere. Poichè le verruche non rappresentano l’intera carica virale, l’eliminazione delle verruche esterne visibili può non diminuire l’infettività. Siti interni e tratti di cute clinicamente normali possono agire come serbatoio per l’infezione da HPV. Se non trattate, le verruche possono risolversi spontaneamente (il 20 % in sei mesi), restare inalterate, oppure aumentare in numero e dimensioni. Raramente progrediscono verso un cancro. Se le verruche non si presentano l’anno seguente il trattamento, il rischio di trasmissione dell’HPV è basso.
Oggigiorno non esiste nessun trattamento ideale per tutte le pazienti o tutte le verruche.
Possiamo distinguere due tipi di trattamento:

  • trattamenti auto-applicanti. Includono soluzioni chimiche che distruggono le verruche. Le pazienti devono essere in grado di identificare e raggiungere le verruche e seguire accuratamente le istruzioni per l’applicazione;
  • trattamenti effettuati direttamente dal medico: Podofillina, Iquimod, Crioterapia, Acido tricloroacetico, Diatermocoagulazione, Laser.